Date previste: 29-30-31 agosto
1° giorno: dai borghi della Valtellina alle stelle di Trivigno
Partenza: Villa di Tirano
Lungh. della tappa: 22km
tempo effettivo di percorrenza circa 5.30h
Dislivelli in ascesa: 1350m
Dislivelli in discesa: 150m
Asfalto: 3% Carrareccia: 88% Manto erboso : 9%
Pausa pranzo: Oasi Piangembro 1350m
Quota di partenza: 400m
Quota di arrivo: 1780m
Il viaggio inizia di prima mattina, con il ritrovo del gruppo presso l’Az. Agr. La Motta di Villa di Tirano (SO) per un caffè caldo condiviso e la riunione di preparazione alla partenza. L’atmosfera è quella delle grandi avventure: si controllano i dettagli, si preparano i cavalli e si dà il via a un trekking che porterà lentamente lontano dalla quotidianità.
In sella, si imbocca un tratto di un sentiero storico chiamato “Zapei d’ Aprica”, un tempo unica via di comunicazione tra Valtellina e Valcamonica. Il percorso si snoda attraverso due borghi suggestivi, autentiche perle del versante orobico della Valtellina, dove il tempo sembra essersi fermato e le architetture raccontano una storia di montagna, lavoro, tradizioni e leggende.
L’arrivo alla Riserva Pian di Gembro, è un vero incontro con la natura. Questa antica torbiera, oggi area protetta di grande valore ambientale, è ricca di curiose particolarita’ naturalistiche e storiche specchio di questo ecosistema unico.
La sosta pranzo avviene presso il ristorante Oasi, dove i partecipanti potranno assaporare prodotti tipici del territorio, mentre i cavalli si concedono un meritato riposo, pascolando sull’erba fresca che circonda la struttura.
Dopo il pranzo e una breve passeggiata nei dintorni della torbiera, il trekking riprende. In sella si percorre un sentiero incantevole tra le conifere, con panorami ampi e profondi che si aprono sul paesaggio alpino attraverso un bosco antico, segnato da un incendio avvenuto anni fa e che dimostra ai cavalieri la capacità della natura di rigenerarsi e trasformare le ferite in nuova vita.
La giornata culmina con l’arrivo all’Alpe Trivigno, a 1.780 metri di altitudine, dove si raggiunge la suggestiva costruzione conosciuta da tutti come la Colonia. Questo edificio di origine ottocentesca, dopo numerose vicissitudini storiche e cambi di proprietà, è oggi un accogliente struttura che conserva intatto il fascino del suo passato.
Dopo aver sistemato i cavalli, i partecipanti possono concedersi un momento di relax: doccia, sistemazione nelle camere e riposo. Al tramonto, la giornata viene celebrata con un aperitivo sulla terrazza panoramica, mentre il cielo si tinge di colori caldi e la valle si distende sotto lo sguardo.
La sera prosegue con una cena sotto le stelle, a base di polenta e cervo locali, per concludere il primo giorno con i sapori autentici della montagna e un’atmosfera intima e conviviale.
Esperienza parallela per le famiglie:
Nella stessa giornata, le famiglie che non seguono i cavalieri nel trekking possono vivere un’esperienza altrettanto interessante. Dopo aver salutato i “cavalieri pionieri” della partenza, possono raggiungere la località di Aprica e, tramite la funivia dedicata, salire al Parco Naturale delle Orobie – zona Aprica.
Qui è possibile pranzare in rifugio oppure scegliere un pranzo al sacco immersi nella natura. Nel pomeriggio, accompagnati dalla guida, le famiglie raggiungeranno Trivigno, dove si ricongiungeranno con i cavalieri per condividere insieme l’aperitivo, la cena e la magia della sera.
2° giorno: dalla vetta dei confini alla Valtellina dei vigneti
Lunghezza della tappa: 24km
tempo effettivo di percorrenza circa 6h
Dislivelli in ascesa: 350m
Dislivelli in discesa: 1700m
Asfalto: 3% Carrareccia: 90% Manto erboso: 7%
Pausa pranzo: località San Rocco 1000m
Il secondo giorno si apre lentamente, con una colazione alla Colonia, mentre la luce del mattino accarezza le creste e la valle si risveglia con i suoni antichi di animali, pastori e vecchie tradizioni agricole. Dopo un breve briefing, si preparano i cavalli e si parte, con l’energia calma di chi sa di avere davanti una giornata intensa e memorabile.
Il primo tratto prevede un breve dislivello di circa 250 metri, che conduce a una straordinaria terrazza panoramica in vetta, luogo di confine tra la provincia di Brescia e la provincia di Sondrio. Da qui lo sguardo spazia libero in ogni direzione: Svizzera, Trentino, Valtellina, laghi e vette si aprono come una carta geografica vivente. Le montagne vengono riconosciute e raccontate una a una, seguendo la cresta più alta del monte, in un momento di osservazione silenziosa e profonda connessione con il paesaggio alpino.
Dopo la sosta panoramica, il trekking entra nella sua parte più tecnica e avventurosa: una discesa impegnativa di circa 1.100 metri di dislivello, che richiede attenzione, ascolto del cavallo e concentrazione. Il percorso conduce verso il versante orobico della Valtellina, fino a raggiungere il borgo di San Rocco.
Qui il tempo sembra rallentare. Il pranzo viene servito in un giardino panoramico, accanto a una antica pieve, da cui si gode una vista ampia sulla Valtellina. Nelle giornate limpide, lo sguardo può spingersi lontano, seguendo il disegno della valle e delle montagne che la incorniciano, in un’atmosfera raccolta e autentica.
Dopo il pranzo si riparte per l’ultimo tratto, una lunga e suggestiva discesa che conduce verso il fondovalle. Il sentiero attraversa vigneti antichi e moderni, castagneti secolari e resti di antiche frazioni abbandonate, piccoli segni di un passato rurale che verrà raccontato lungo il cammino: storie di famiglie, di lavoro, di un territorio che ha saputo adattarsi e trasformarsi nel tempo.
L’arrivo all’azienda agricola La Motta segna la conclusione del trekking. Qui i cavalli vengono sistemati e accuditi, mentre per i partecipanti viene servito un aperitivo finale, momento di condivisione, sorrisi e bilanci di un’esperienza intensa, fatta di natura, storia e legame profondo con il territorio.
Esperienza parallela per le famiglie:
Durante la seconda giornata, le famiglie che non partecipano al trekking a cavallo trascorreranno il tempo visitando le meraviglie della città di Tirano e dei suoi dintorni, accompagnate da una guida dedicata. Un percorso tra cultura, storia e
tradizioni locali che permette di vivere la Valtellina da un’altra prospettiva, per poi ritrovarsi idealmente con i cavalieri al termine dell’esperienza.
3° giorno:
La traversata delle Alpi con il Bernina Express è sicuramente una delle più spettacolari. Durante il suo percorso il Bernina Express transita sul viadotto Landwasser alto 65 metri, simbolo della Ferrovia retica e bene del patrimonio mondiale dell’UNESCO. Viaggiando da Coira a Tirano, il treno attraversa complessivamente 55 gallerie e percorre 196 ponti. I passeggeri passano vicino ad attrazioni straordinarie come la curva di Montebello con vista sul massiccio del Bernina. Possono ammirare il ghiacciaio del Morteratsch, i tre laghi Lej Pitschen, Lej Nair e Lago Bianco, l’Alp Grüm e il viadotto elicoidale di Brusio.
Totali:
Lunghezza totale del percorso: 46km
Dislivelli in ascesa: 1700m
Dislivelli in discesa: 1850m
Categoria escursionistica: Trekking
I.C.I.E.-Indice di Classificazione Itinerario Equestre
M (Medio) è richiesto un discreto grado di allenamento di cavalli e cavalieri
Abbigliamento necessario: Caschetto protettivo, pedule da montagna+ghette, giacca a vento, cambio personale per 3gg, coltellino multiuso, pila frontale, borraccia, longia di scorta, kit toelettatura, bisacce
Cenni storici:
per ulteriori informazioni scrivi a: info@itinerariequestri.it
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