Itinerario della Gardetta (4 giorni)

Periodo Consigliato: da metà giugno a metà settembre

Giorno 1: Chialvetta  –Rifugio Gardetta

Arrivati con i  mezzi sulla piazza di Chialvetta e preparati i cavalli, si attraversa il paese e si percorre la strada che conduce al rifugio di Viviere dove si può consumare pranzo. Si riparte sulla strada fino a Prato Ciorliero dove ci si mantiene sul manto erboso e poi salendo si raggiunge il sentiero che porta, in ripida salita, fino al Passo della Gardetta da cui si può ammirare un paesaggio splendido. Dal Passo una rapida discesa seguendo la strada bianca porta infine al rifugio Gardetta, il punto di appoggio di questo trekking.

Distanza percorsa: 9,7Km
Dislivelli in ascesa: 1005m
Dislivelli in discesa: 139m
Quota di partenza: 1495m
Quota di arrivo: 2335m
Quota pausa pranzo: 1705m
Quota minima: 1495m
Quota massima: 2437m
Pausa Pranzo: Rifugio di Viviere
Pernottamento: Rifugio Gardetta


Giorno 2: Rifugio Gardetta – Lago della Meja

Partendo dal rifugio si scende sulla rotabile fino al colle del Preit si svolta a destra dove è possibile abbeverare i cavalli attraverso una vasca di raccolta acqua  e si comincia a salire, dapprima verso il Gias Margherina e poi per il Colle Margherina, raggiunto il quale si svolta a sinistra e dopo pochi minuti si raggiunge il lago della Meja dove è possibile fare la pausa pranzo. Si riparte ritornando brevemente al Colle Margherina e, proseguendo dritto si arriva al colle Cologna e, tramite la strada militare che si sviluppa pressoché in piano nel primo tratto, per poi risalire al Rifugio Gardetta.

Distanza percorsa: 17,6Km
Dislivelli in ascesa: 558m
Dislivelli in discesa: 548m
Quota di partenza: 2335m
Quota di arrivo: 2335m
Quota pausa pranzo: 2475m
Quota minima: 2071m
Quota massima: 2487m
Pausa Pranzo: Lago della Meja
Pernottamento: Rifugio Gardetta


Giorno 3: Rifugio Gardetta – Lago nero

Come per il giorno precedente si scende in direzione del Colle del Preit, raggiunto il colle si gira a destra e si scende nella conca per poi cominciare a salire, dapprima con gradualità e poi a tratti più ripidamente fino a raggiungere il lago nero e la sospirata pausa pranzo.

Si riparte percorrendo il sentiero che costeggia il lago, fino a Grange Chiacadeso e poi Grange della Valletta. Si scende sempre più verso Colombero Inferiore. Attraversato il torrente a Selvest si prende la strada asfaltata che sale al Colle del Preit. Una volta raggiunto il colle si svolta a destra in direzione Rifugio Gardetta

Distanza percorsa: 20,5Km
Dislivelli in ascesa: 1063m
Dislivelli in discesa: 1068m
Quota di partenza: 2335m
Quota di arrivo: 2335m
Quota pausa pranzo: 2239m
Quota minima: 1669m
Quota massima: 2335m
Pausa Pranzo: Lago nero
Pernottamento: Rifugio Gardetta


Giorno 4: Rifugio Gardetta – Chialvetta

Ultima breve tappa che prevede lo stesso itinerario del primo giorno. Si sale quindi fino al Passo della Gardetta per poi scendere fino al Rifugio Viviere, per la eventuale pausa pranzo, per poi finire a Chialvetta.

Distanza percorsa: 8,6Km
Dislivelli in ascesa: 107m
Dislivelli in discesa: 946
Quota di partenza: 2335m
Quota di arrivo: 1495m
Quota minima: 1495m
Quota massima: 2434m


Totali

Distanza percorsa: 56,5Km
Dislivelli in ascesa: 2736m
Dislivelli in discesa: 2715m
Quota minima: 1495m
Quota massima: 2487m
Asfalto: 8%
Carrareccia: 65%
Mulattiera: 23%
Manto erboso: 4%

Categoria escursionistica
Trekking

I.C.I.E.-Indice di Classificazione Itinerario Equestre
D (difficile) per cavalieri esperti e cavalli allenati

COSTO: 490,00€

Cenni storici

Nello stupendo anfiteatro naturale dell’altopiano della Gardetta, un misterioso rettile estinto milioni di anni fa ha lasciato le tracce del suo passaggio, sono presenti e visibili le sue orme fossilizzate sulla roccia nel sito archeologico non lontano dal colle del Preit.

Zona di confine tra Italia e Francia, a partire dalla fine dell’ottocento vennero costruite una serie di fortificazioni, ulteriormente implementate, durante il periodo antecedente il secondo conflitto mondiale con quello che oggi ancora chiamiamo il “vallo alpino” insieme ad una serie di rotabili tuttora fruibili.

abbigliamento necessario: Caschetto protettivo, pedule da montagna+ghette o stivali, giacca a vento, cambio personale per 2gg, coltellino multiuso, pila frontale, borraccia, longia di scorta, kit toelettatura; il servizio di appoggio logistico si occuperà di trasportare i bagagli al posto tappa e ritorno.

Per ulteriori informazioni scrivi a: info@itinerariequestri.it

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